Cucina che emoziona nell' "Osteria" veneta
Sempre nella medesima struttura che ospita il ristorante La Corte ma da esso indipendente, solo 4 tavoli in un autentico ambiente rustico con travi a vista dove poter assaporare la classica cucina veneta, le paste fatte in casa, il Tiramisu, il radicchio di treviso, i fagioli di Lamon, gli asparagi di Cimadolmo, il prosecco nelle varie tipologie dalle piu conosciute a delle vere e proprie rarità come il Prosecco Sur Lie ed il cartizze di Cartizze il primo Cru in un ambiente informale, il tutto accompagnato da una selezione di vini veneti meno conosciuti ma dal grande rapporto qualita' prezzo.
I piaceri della tavola
La fascia collinare di Conegliano-Valdobbiadene dove si snoda la
strada del Prosecco e' ricca di tradizioni gastronomiche,
tramandandoci i profumi e i sapori di una cucina che è dono delle
generazioni passate. Considerata povera da alcuni, perché basata su
materie prime locali, è in realtà una splendida cucina di nicchia,
lontana dagli inquinamenti della modernità, espressione di
autentica sapienza contadina, di collaudati equilibri e di gran
gusto. Qui la tradizione ha radici remote. La selvaggina, è
cucinata da sempre allo spiedo, arrosto o in gustosissimi umidi,
accompagnati da fumanti polente.
Ad arricchire ulteriormente le tavole dell'autunno e dell'inverno,
la ricca gamma dei funghi di bosco: gli ovoli, i porcini, i
chiodini, i finferli, le russole, i cantarelli ed altri
ancora. Con i funghi si preparano piatti assai ricercati, di una
ricchezza di gusti che solo qui è possibile trovare.
Ma in queste zone c'è stata anche la riscoperta delle
castagne, usate per farcire le oche nelle feste di fine anno, e per
ottenere in abbinamento proprio coi funghi, creme e zuppe di grande
interesse gastronomico.
In primavera la cucina si rinnova attingendo a piene mani alle erbe
spontanee di prato e di bosco trasformate in calde minestre
corroboranti e depurative; in deliziosi risotti primaverili, vanto
della cucina trevigiana; in delicati tortelli quaresimali; in
solari frittate e in molti altri piatti.
Si potrebbe poi parlare del maiale e dei suoi inimitabili
insaccati, e dei molti formaggi dai nomi particolarissimi, dal
Bastardo al Morlacco delle malghe di montagna, dalla Casatella alla
Caciotta, dal Montasio al Pressato.
Qui dominano i piatti semplici della tradizione; il pane è cotto nei forni a legna e la polenta è ancora la regina delle tavole.
Lounge Espace Rouge et Noir
Espace Rouge et Noir. Uno spazio lounge in cui intrattenersi e rilassarsi con la miglior cucina. Un luogo intimo e speciale dove incontrarsi e confrontarsi circondati dal gusto per il bello. Un piccolo ma sentito spazio-lounge in cui intrattenersi e rilassarsi.
Due colori opposti ma complementari ad indicare la pienezza dello spazio scenico entro cui si sviluppano in armonia tutti i luoghi architettonici della Villa: la raffinatezza del nero che caratterizza la sala accentuata dal calore di un rosso Tiziano, intenso ed espressivo, alle pareti. Atmosfere eleganti ed intime; luci soffuse diffuse da lampade firmate da designer di fama internazionale; sedute di tendenza ed eleganti calici che aspettano di essere riempiti da etichette rinomate: queste le caratteristiche che rendono unico l'Espace Rouge et Noir, recentemente ristrutturato e ricavato da una ex discoteca. Gli ospiti saranno accolti in comodi e gradevoli salotti dove, degustando un buon distillato o un rinfrescante cocktail e fumando un particolare sigaro, avranno la possibilità di ascoltare delle notevoli selezioni musicali di Midnightjazz che accompagneranno le loro conversazioni più sentite ed intense.
A richiesta del cliente è anche possibile affittare la
sala per organizzare esclusive feste private, eleganti pranzi di
lavoro ed efficaci presentazioni. L'Espace potrà essere
quindi personalizzato secondo le esigenze del cliente, comunque
sempre guidato nell'allestimento dal gusto e dalla sensibilità
dello staff di Villa Abbazia.
Una nuova concezione di spazio vintage anni 80
perfettamente conservato dove e' possibile degustare le
preparazioni dello chef di Villa Abbazia premiato anche nel 2010
con le tre forchette rosse dalla Guida Michelin per regalarvi il
meglio della cucina relais gourmand anche a
mezzanotte.

