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Mostra a Villa Manin di Passariano
25.09.2010

Mostra a Villa Manin di Passariano.
Mostra a Villa Manin Passariano

Munch e lo spirito del nord
Scandinavia nel secondo Ottocento
Passariano di Codroipo (UD), Villa Manin
25 settembre 2010 - 6 marzo 2011
Per tale evento l'hotel ha ideato un pacchetto che comprende:
pernottamento in camera doppia cena "veneta" ed ingresso alla mostra. Per informazioni chiamare il nostro numero : 0438 971805 oppure inviare un mail a : info@hoteldeichiostri.com

Villa Manin di Passariano dopo l'enorme successo ottenuto con la precedente esposizione dedicata agli  impressionisti intitolata " Da Courbet a Monet" si appresta ad ospitare per importanza la seconda grande mostra internazionale di pittura del 2010 per la prima volta in Italia 140 dipinti di importanti pittori scandinavi tra i quali  40 opere  di Edvar Munch

Marco Goldin ha deciso di puntare sulla pittura dei Paesi Scandinavi, partendo da una sostanziale monografica sul più noto degli artisti di quell'ambito, naturalmente Edvard Munch. Di lui, a Villa Manin, saranno riuniti 40 dipinti, compresi alcuni dei più celebri e punta a far dventare questa come la mostra in friuli piu' di prestigio e non solo nella regione giuliana.

Accanto ai 40  della mostra Munch a Villa Manin, , la mostra intitolata non a caso Munch e lo spirito del Nord propone altri 80 dipinti, taluni di grandi dimensioni, a rappresentare la pittura in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca nel secondo Ottocento, quella pittura su cui indiscutibilmente aleggia "lo spirito del Nord".

Le 120 opere totali che compongono questa imponente esposizione di studio e nuova conoscenza, provengono specialmente dai maggiori Musei scandinavi ma anche da alcuni altri Musei sia europei che americani. Prioritariamente dedicata al paesaggio, la mostra esplora con opere fondamentali anche i temi del ritratto e della figura.
La grande sezione di chiusura, realmente una mostra nella mostra, sarà naturalmente riservata a Edvard Munch e documenterà i suoi anni di esordio vicini alla pittura dell'artista norvegese Krogh e poi i due decenni - l'ultimo del XIX secolo e il primo del XX - che ne hanno decretato l'universale fama.

A precederla altre quattro sezioni, riservate alle altrettante scuole nazionali degli Stati scandinavi.
Con opere selezionate a documentare, prima dello scavalcamento di metà secolo, la situazione della cosiddetta "Golden Age" in Danimarca, con le opere naturalmente prima di Eckersberg e poi di Købke, Lundbye, P.C. Skovgaard e Dreyer, che mettono a fuoco una pittura che tiene insieme certa tradizione dell'arte settecentesca della veduta con la scoperta di una luce che rivela. Così come in Norvegia una breve introduzione sarà riservata a Dahl, Fearnley, Balke e Gude, in un ambito più prettamente romantico; in Svezia almeno a Larson, Berg e Wahlberg e in Finlandia a von Wright e Holmberg.
Poi la mostra prenderà il suo corso dentro la seconda metà del XIX secolo, attenta a individuare attraverso la scelta dei dipinti quello sguardo che ha fatto del Nord un luogo non soltanto fisico ma anche dell'anima. E che quindi non può che trovare in Munch il suo logico e imprescindibile punto d'arrivo. Ma prima la schiettezza, la luminosità, il silenzio e il fragore del paesaggio nordico sono interpretazione che talvolta vira verso una problematicità che fa dei luoghi naturali un sentimento arcano e quasi primordiale. Questo senso del tempo fondo, la chiarità delle estati, la profondità delle notti invernali, il velluto del muschio dell'erba, il bianco dei fiori sotto il bianco delle lune estive, è quello che l'esposizione vuole mostrare al pubblico italiano.
Ovviamente non facendo mancare alcuno dei principali protagonisti, a cominciare da Ring, Philipsen, Krøyer e soprattutto Hammershoi (cui sarà dedicata un'intera sala a Villa Manin, con i suoi incantati interni ma anche alcuni più rari e brumosi paesaggi a fine Ottocento) in Danimarca. Per proseguire almeno con Hertervig, Cappelen, Killand, Thaulow, Krogh, Sohlberg in Norvegia; e poi Larrsson, Nordström, Zorn, Ekström, Prince Eugen, Strindberg in Svezia; Edelfelt, Gallen-Kallela, Järnefelt, Churberg, Halonen, Thesleff in Finlandia. Alcuni dei nomi dunque che per la prima volta consentiranno, attraverso una mostra ampia e documentata, di far conoscere al pubblico italiano la pittura nell'intera Scandinavia.

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